Google introduce l’immagine di sfondo

Una schermata del "nuovo" Google
E’ di questi giorni la novità di casa Google sulla pagina principale del motore di ricerca: l’homepage di Google ha abbandonato il famoso sfondo bianco e ha optato per l’inserimento di un’immagine di sfondo: esattamente come Bing.
Vi è la possibilità di cambiare l’immagine o di ripristinare il vecchio sfondo bianco; ma la scelta del motore di Mountain View apre il campo a considerazioni di vario genere.
Un articolo piuttosto interessante è stato pubblicato oggi su un importante sito finanziario statunitense, thestreet.com, col titolo Google Background Becomes Battle Ground (autore Jason Notte) di cui riporto qui di seguito uno stralcio:
That the Google background — which is now based on the user’s choice of images from either Google’s collection, their own Picasa Web Album or any Picasa gallery — is the new battleground in a fairly one-sided search engine war is fairly surprising, considering the competition’s market share. As of April, the latest month ComScore gathered such data, Google held 64.4% of the core search market, compared with 17.7% for Yahoo sites and 11.8% for Microsoft sites [...].
So why would Google make this change when critics are just going to accuse it of being like Bing? Because even a slight amount of lost market share, like the 0.7 percentage point dropped by Google in April, is still ground ceded to competitors like Microsoft, which gained 0.1 percentage point over the same period.
L’autore pone in relazione diretta l’andamento delle ricerche rilevato da ComScore con la scelta “estetica” di Google. E’ verosimile supporre che le aziende dietro i motori di ricerca basino le scelte su dati statistici più precisi; per esempio abbiano la possibilità di determinare in quale misura l’estetica dei motori incida sulla scelta d’uso da parte degli utenti. I fatti sembrerebbero affermare che questa misura sia rilevante, se Google si è decisa a una mossa così sorprendente e in controtendenza rispetto agli ormai tanti anni di suo dominio, tutti caratterizzati dalla classica pagina bianca.
Apprendo poi da italiasw che Microsoft Europe ha “cinguettato” su twitter ironicamente sulla scelta di Google; e, a quanto riporta lo stesso sito italiano, la scelta di Mountain View non pare sia stata delle migliori:
Difficile conoscere a priori le opinioni degli utenti quando si tratta della novità “della giornata” ma l’impressione è che gli sfondi di Google infastidiscano, chi utilizza da anni il motore di ricerca ed è stato “educato” a vedere uno sfondo bianco. L’alternativa esiste, ogni Browser ha un box della ricerca e chi non vuole vedere gli sfondi non ha altro da fare che condurre le ricerche dal proprio Web Browser indifferentemente si chiami Internet Explorer, Mozilla Firefox, Chrome, Opera o Safari …
Oggi sono stati pubblicati i dati mensili relativi all’andamento delle ricerche USA sui principali 