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Riflessioni sull’accordo Microsoft-Yahoo

3 agosto 2009 admin Nessun commento

microsoft-yahooLa notizia dell’accordo di durata decennale stipulato da Microsoft e Yahoo!, reso noto nei giorni scorsi, ha avuto ampia eco su tutti i mezzi di informazione, e in particolare su siti e giornali che si occupano di tecnologia e/o di finanza.

Non sono però ancora state pubblicate, né in lingua inglese né in italiano, analisi particolareggiate sulle ricadute tecniche che questo accordo potrà determinare sul funzionamento di Bing, il motore di ricerca presto destinato a soppiantare definitivamente (o almeno per i prossimi dieci anni) Yahoo! Search sui siti della galassia Yahoo!. La ragione principale è che il comunicato ufficiale, e le successive dichiarazioni degli amministratori delegati delle due imprese, Steve Ballmer di Microsoft e Carol Bartz di Yahoo!, non hanno fornito informazioni particolarmente dettagliate sui termini tecnici dell’intesa.

Già, per esempio, non è dato sapere se la tecnologia di Yahoo Search, pur se non più disponibile per gli utenti, verrà “conservata” e aggiornata da Yahoo! per un suo eventuale rilancio tra dieci anni. L’ipotesi è evidentemente irrealistica, non soltanto perché dieci anni per il web corrispondono a un’era geologica della terra, ma anche perché i costi legati all’aggiornamento di una tecnologia così complessa per un periodo tanto lungo a mio avviso non sono sostenibili in assenza di ricavi diretti che possano sostenerlo.

La questione più interessante è come la tecnologia di Bing possa essere integrata efficacemente da quella di Yahoo Search.

Già il fatto che l’accordo preveda lo “spegnimento” del secondo motore di ricerca al mondo (primo in diversi importanti paesi, tra cui il Giappone) desta non poca sorpresa. Sarebbe stato infatti più logico attendersi, almeno sino a qualche mese fa, un’integrazione del motore di Yahoo nei siti Microsoft, e non l’esatto opposto che è stato concordato. Il discreto successo di Bing dopo il suo lancio può forse parzialmente spiegare questa scelta industriale.

A mio personalissimo avviso si possono ipotizzare tre conseguenze dell’accordo.

Per quanto riguarda i dati, l’integrazione degli archivi e degli spider costituirà il lato più delicato dell’operazione. Da alcuni test piuttosto semplici mi pare che tuttora Yahoo! abbia una penetrazione nella “coda lunga” del web assai maggiore di Bing. Come Bing possa inglobare questi dati e soppesarli è estremamente incerto.

Sotto il profilo dei risultati della ricerca, a integrazione avvenuta Bing forse soppeserà maggiormente il tag nofollow, che oggi ha un peso specifico assai maggiore in Yahoo! Search. Le ricadute sulle SERP potrebbero essere notevoli.

Sotto il profilo dell’interfaccia, ci si può attendere che Bing mantenga la sua versione “cangiante” e che i siti di Yahoo integrino una versione più sobria, adatta a ospitare la maschera di ricerca in una pagina con contenuti diversi.

Ad ogni modo, mi pare pienamente condivisibile l’auspicio espresso da Tagliaerbe nel suo blog che sorga finalmente un degno competitor di Google in grado di rimescolare seriamente le carte per quanti si interessano di posizionamento sui motori di ricerca.

Bing: le reazioni dal mondo finanziario

9 giugno 2009 admin Nessun commento

Dopo poco più di una settimana dal lancio della versione beta di Bing, i siti finanziari statunitensi hanno pubblicato una serie di articoli sull’andamento delle ricerche del nuovo motore di casa Microsoft.

Robin Wauters di Seeking Alpha, in un articolo intitolato Bing Is Off to a Very Good Start, analizza i recenti dati rilevometrici di comScore, osservando come il boom di visite  a Bing paia lungi dall’essersi arrestato per effetto della “curiosità dei primi giorni”. Wauters si ripromette di testare Bing per almeno un mese, e conclude affermando “boy is good to have some real competition in search going, even if just for a short while”.

Analoghe considerazioni si possono leggere nell’articolo Microsoft’s Bing May Suck Less Than Anticipated di Mike Shuster su Minyanville, che prende invece a parametro i dati di statcounter.

Come contraltare, in un articolo pubblicato su Yahoo! Finance da Nicholas Carlson viene messo in evidenza il rischio che sta correndo il motore di Sunnyvale nel farsi sorpassare da Bing: l’amministratrice delegata di Yahoo! Carol Bartz viene richiamata a una maggiore attenzione verso la divisione Search del famoso portale.

* * * Aggiornamento del giorno dopo:
Secondo il Wall Street Journal il successo di Bing è causa del rialzo del prezzo delle azioni Microsoft di questi giorni; Barron’s online riporta che l’Agenzia di rating Standard & Poor’s ha alzato la raccomandazione sul titolo Microsoft da hold a buy, proprio per via del lancio di Bing e dell’annuncio di Windows 7.