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Ancora sui motori di ricerca e il gambling

7 aprile 2011 Nessun commento

Dopo il precedente post dedicato al posizionamento sui motori di ricerca delle chiavi sul poker online, articolo che è stato ripreso e citato da diversi altri siti, facciamo una breve panoramica sul recente andamento della nicchia, molto competitiva, delle keywords legate al gambling (scommese su eventi sportivi, gioco d’azzardo, poker online eccetera).

Si tratta di un segmento in cui le tecniche di ottimizzazione del posizionamento vengono spinte parecchio (spesso oltre il limite consentito dalle policy dei principali motori), e che può quindi fornire informazioni interessanti su metodi e risultati raggiunti.

Come in passato ho quindi effettuato un semplice test su Google e Bing utilizzando una chiave semplice ed “emblematica”, e cioè slot machine. Questa volta ho escluso ovviamente Yahoo!, poiché come noto l’integrazione dei risultati della ricerca di Bing nel sito di Sunnyvale è ormai operativa da diversi mesi. In entrambi i casi ho utilizzato la versione italiana del motore di ricerca.

Ecco i risultati.

A sorpresa, rispetto ai diversi esperimenti effettuati in passato, Google ci restituisce una pagina molto pulita, con i primi dieci risultati “naturali” e, in aggiunta, due risultati ulteriori non sponsorizzati: immagini relative a slot machine, tra la seconda e la terza posizione, e notizie relative a slot machine, in coda. A questo si aggiungono i consueti “suggerimenti di ricerca”. E’ piuttosto difficile credere che non vi sia alcuna inserzione adwords per una keyword così competitiva; eppure non compare neppure un risultato sponsorizzato, né all’inizio dei risultati né sulla barra laterale.

Bing invece restituisce una pagina di risultati più prevedibile. Prima dei risultati della ricerca stanno quattro link sponsorizzati, un altro è nella barra laterale e altri due in fondo alla pagina.

Passiamo ora all’esame dei risultati.

I dieci risultati “naturali” di Google sono, nell’ordine:

1) www.slotmachinebar.net/

2) www.slotmachinegratis.net/

3) www.freeslots.com/

4) gamblingcity.net/…/slot-machine…/slot-machine-gratis.php

5) www.giochislotmachinegratis.com/

6) it.wikipedia.org/wiki/Slot_machine

7) www.flashgames.it/sexy.slots.html

8) slot-machine-online.info/

9) casinoonlinemagic.com/slot-machine.html

10) www.slotmachine.it/

Questi invece quelli di Bing:

1) it.wikipedia.org/wiki/Slot_machine

2) www.slotmachinegratis.net

3) casinoonline.it/slot-machines

4) www.casino2k.com/gioco-slot-machine

5) slotmachine-gratis.myblog.it

6) it.777.com/giocare-slot-machines.html

7) gamblingcity.net/it/giochi-casino/​slot-machine-online/​slot-machine-gratis.php

8) casinotop10.it/slot-machines-slots.shtml

9) www.italiadazzardo.com/giochi-di-casino/​slots

10) ita.intercasino.com/games/slots.shtml

Wikipedia ottiene il primo posto di Bing (che fa pensare a un risultato del tutto naturale, cioè non influenzato da tecniche SEO spinte), mentre su Google occupa soltanto la sesta posizione. I risultati comuni ai due motori sono soltanto www.slotmachinegratis.net (secondo su entrambi i motori) e gamblingcity.net/it/giochi-casino/​slot-machine-online/​slot-machine-gratis.php (quarto su google, settimo su Bing). Gli altri risultati compaiono solo su uno dei due motori.

Tra i due risultati comuni, quello che presenta maggior interesse è www.slotmachinegratis.net, per il risultato ragguardevole che riesce a raggiungere su entrambi i motori su una keyword tanto competitiva. L’aspetto sorprendente è che Bing non consente di accedere a tale sito quando si clicca sul suo nome: compare il seguente avvertimento: “Attenzione. Il collegamento a questo sito è disabilitato poiché potrebbe consentire il download di malware in grado di danneggiare il computer“. Google invece consente l’accesso (anche perché si appoggia ad altra fonte per individuare i malware).

Il sito in questione presenta una grafica piuttosto vecchia e poco attraente; contiene un’anteprima di una lunga serie di slots machine. L’home page ha page rank due. Visitando i link a ritroso con google compare un solo risultato, il che rende ancor più misterioso il suo piazzamento.

Il sito non sembra presentare sezioni o terzi livelli appetibili ai motori di ricerca: non vi sono associati né un blog sulle slot machines, un forum sui casino online o articoli informativi; è piuttosto spoglio e poco accattivante. Questo risultato è difficilmente spiegabile, e sarei quindi grato ai lettori che mi sapessero suggerire una spiegazione plausibile per il suo strabiliante risultato sia su Bing sia su Google.

I motori di ricerca e la salute

8 aprile 2010 Nessun commento

I dati diffusi dalle principali società di rilevamento dell’utilizzo dei motori di ricerca negli ultimi mesi hanno tracciato il quadro di un andamento piuttosto omogeneo. Google ha mantenuto una fetta di mercato predominante, più o meno stabilmente; Bing ha continuato a crescere di mese in mese, quasi completamente a danno di Yahoo!.

E’ piuttosto curioso, quindi, leggere una notizia pubblicata oggi su Webnews col titolo Tra Google e Bing rispunta Yahoo:

Dopo mesi di continuo declino in favore dei diretti competitori, Yahoo sfodera un inatteso colpo di reni. I dati Experian Hitwise raccolti sul territorio USA fotografano infatti per il mese di Marzo una improvvisa impennata nelle query raccolte dai server di Sunnyvale mandando pertanto a segno un mese positivo al contrario delle parallele flessioni di Google (il rivale) e Bing (l’alleato).

La parte più significativa dell’articolo è comunque quella finale, in cui vengono esaminati i dati “verticali” forniti da Experian:

Interessanti i soprastanti dati relativi all’andamento annuale in settori verticali, poichè in questa prospettiva è più chiara la dinamica dell’impegno dei diversi motori in ambiti specifici e di particolare remunerazione. Bing è il fenomeno del 2009 poichè, partito dalle ceneri di Live Search, può ora vantare percentuali di crescita indicandi un raddoppio delle attività con accento particolare nel comparto della salute. Ed è proprio la salute il settore che fa la differenza: Google perde il 6% e Yahoo perde il 19%, mettendo così Microsoft al centro di un ambito sul quale sta scommettendo con forza e sul quale si sta sviluppando uno dei vari scontri diretti con Mountain View. Google cresce sullo shoppion (+12%) e sull’automotive. Per Yahoo i due comparti rimangono invece stabili, vedendo però una parallela caduta del 13% nelle ricerche relative al mondo dei viaggi (ove Google cresce di appena il 4% e Microsoft vede il proprio aumento ridimensionato rispetto ad altri comparti di maggior lustro).

I dati risentono per la quasi totalità del mercato statunitense; ciò nonostante, ho voluto fare un semplicissimo esperimento con un paio di keywords nell’ambito “salute”.

Ho effettuato la ricerca di una malattia e di un farmaco su i tre motori: emicrania e aspirina.

Per quanto riguarda “Emicrania”, tutti i motori danno come primo risultato la corrispondente pagina di Wikipedia. Tutti i tre motori restituiscono poi, con ordine differente, pagine di siti rilevanti e pertinenti. La pagina di Bing appare però indubbiamente la più “pulita”: niente immagini (poco rilevanti, in questo caso), niente inserzioni pubblicitarie, niente sitelinks o sottopagine per alcun risultato. Lato utente, mi pare la pagina preferibile.

Passiamo all’esperimento con “Aspirina”.

In questo caso solo Bing e Google restituiscono quale primo risultato la voce di Wikipedia “Acido acetilsalicilico”: Yahoo! punta infatti, come primo risultato, alla pagina ufficiale dedicata al farmaco sul sito della casa produttrice (Bayer). Tutti e tre i motori restituiscono anche, tra i primi dieci risultati, alcune pagine a mio avviso irrilevanti – che cioè non verrebbero cercate con questa keyword da un utente normale: per esempio, il sito “Aspirina metafisica” – titolo di un CD di un cantautore genovese (Yahoo!); lo spezzone di un film in dialetto sassarese (Google); la pagina di Wikipedia in dialetto siciliano (Bing).  Nuovamente, la pagina “più pulita” mi pare quella di Bing.