Cooperazioni con Twitter

22 ottobre 2009 Nessun commento

twitterIn questi ultimi giorni i maggiori motori di ricerca hanno siglato intese con Twitter, l’ultimo fenomeno esploso, in ordine di tempo, nell’epoca del web 2.0.

Twitter, che ha già ricevuto finanziamenti per circa un miliardo di dollari, pur non avendone mai guadagnato neppure uno, è tra i grandi misteri del web. Effettivamente è difficile capire e spiegarsi le ragioni del suo successo virale, anche perché le funzioni che Twitter offre si trovano, più o meno identiche, in numerosi altri siti.

Ad ogni modo sia Microsoft sia Google hanno recentemente siglato intese con Twitter. Un’agenzia dell’ANSA di stamattina riporta quanto segue:

“Alleanza tra Bing e Twitter. Sul motore di ricerca si potra’ scoprire cosa si dice su Twitter. NEW YORK, 22 OTT – Poche ore prima del lancio a New York del nuovo sistema operativo Windows 7, Microsoft annuncia un’alleanza tra Bing e Twitter. Se l’alleanza si svilupperà negli auspici di Microsoft, il suo motore di ricerca Bing diventerà il posto migliore, oltre al sito web del programma di microblogging, dove scoprire cosa dice la gente su Twitter. Molto più popolare di Bing, Google non è in grado di fornire queste informazioni”.

Ieri la Reuters, oltre a riportare la stessa notizia su Microsoft, riferiva che anche Google avrebbe siglato un’intesa con Twitter: “Google announced on its company blog its own agreement, promising that Twitter messages, or Tweets, would be incorporated into search results “in the coming months“.

Effettivamente, sul blog ufficiale di Google compare un articolo intitolato RT @google: Tweets and updates and search, oh my! che conferma la notizia.

Resta da comprendere – e da verificare – l’effetto che l’integrazione delle informazioni “in tempo reale” di twitter avrà sui risultati delle ricerche, specialmente nei campi più sensibili – dalle previsioni meteorologiche alle breaking news.

Categorie:Motori di ricerca Tag:

Bing continua a crescere

16 settembre 2009 2 commenti

Stando alle ultime rilevazioni di Nielsen, riportate da Bloomberg, la crescita della fetta di mercato occupata di Bing cresce in modo costante, continuando a sottrarre percentuali di ricerca non soltanto a Yahoo! ma anche a Google.

Il numero di ricerche effettuate negli USA durante il mese di agosto attraverso il motore di ricerca di Microsoft ha visto una crescita del 22% rispetto al mese precedente: Andy Beal sostiene che questo sia il risultato della faraonica campagna pubblicitaria da 100 milioni di dollari investita per la promozione del nuovo motore.

Qui di seguito riporto i dati con le stime di Nielsen, riprodotti da Search Engine Land.

sel

You & Google

2 settembre 2009 3 commenti

google&youQualche settimana fa Filippo Ronco mi ha chiesto di leggere le bozze del libro che stava ultimando: un “bignamino SEO” frutto delle ricerche ed esperienze sul campo maturate nel corso di una quindicina d’anni sul web. Filippo ha fondato e dirige alcuni dei più significativi progetti nel campo Food & Wine in Italia; per dirne qualcuna, sono suoi il portale Tigulliovino, il social network Vinix, l’agenzia pubblicitaria Vinoclic e l’evento annuale Terroir Vino. Oltre a questo (o forse anche per questo), è una persona con cui si sta volentieri in compagnia, specialmente a tavola: e durante pranzi e cene in compagnia abbiamo discusso più volti di temi legati al web, con particolare riguardo all’indicizzazione sui motori di ricerca.

Il suo lavoro è diventato un bel libro, e ha preso per titolo Google & You. Pubblicato tramite lulu, lo si può scaricare gratuitamente in pdf o, per gli amanti della carta, ordinare in versione stampata. Inoltre se ne può consultare la preview.

Posso affermare che è un bel lavoro per diversi buoni motivi: 1) perché consiste in una sintesi di tutte le principali conoscenze base per affrontare il tema Search Engine Optimization; 2) perché è il risultato di un consistente lavoro di studio preliminare sul campo e di paziente labor limae successivamente; 3) perché io stesso ho verificato più e più volte la fondatezza della maggior parte delle tesi espresse; 4) perché c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, e questo libro offre parecchie cose da imparare anche a utenti esperti; 5) perché nella nota in fondo al libro vengo addirittura ringraziato ufficialmente e soprattutto 6) perché spero che questi elogi sperticati mi varranno un invito a cena per due persone.

Riflessioni sull’accordo Microsoft-Yahoo

3 agosto 2009 Nessun commento

microsoft-yahooLa notizia dell’accordo di durata decennale stipulato da Microsoft e Yahoo!, reso noto nei giorni scorsi, ha avuto ampia eco su tutti i mezzi di informazione, e in particolare su siti e giornali che si occupano di tecnologia e/o di finanza.

Non sono però ancora state pubblicate, né in lingua inglese né in italiano, analisi particolareggiate sulle ricadute tecniche che questo accordo potrà determinare sul funzionamento di Bing, il motore di ricerca presto destinato a soppiantare definitivamente (o almeno per i prossimi dieci anni) Yahoo! Search sui siti della galassia Yahoo!. La ragione principale è che il comunicato ufficiale, e le successive dichiarazioni degli amministratori delegati delle due imprese, Steve Ballmer di Microsoft e Carol Bartz di Yahoo!, non hanno fornito informazioni particolarmente dettagliate sui termini tecnici dell’intesa.

Già, per esempio, non è dato sapere se la tecnologia di Yahoo Search, pur se non più disponibile per gli utenti, verrà “conservata” e aggiornata da Yahoo! per un suo eventuale rilancio tra dieci anni. L’ipotesi è evidentemente irrealistica, non soltanto perché dieci anni per il web corrispondono a un’era geologica della terra, ma anche perché i costi legati all’aggiornamento di una tecnologia così complessa per un periodo tanto lungo a mio avviso non sono sostenibili in assenza di ricavi diretti che possano sostenerlo.

La questione più interessante è come la tecnologia di Bing possa essere integrata efficacemente da quella di Yahoo Search.

Già il fatto che l’accordo preveda lo “spegnimento” del secondo motore di ricerca al mondo (primo in diversi importanti paesi, tra cui il Giappone) desta non poca sorpresa. Sarebbe stato infatti più logico attendersi, almeno sino a qualche mese fa, un’integrazione del motore di Yahoo nei siti Microsoft, e non l’esatto opposto che è stato concordato. Il discreto successo di Bing dopo il suo lancio può forse parzialmente spiegare questa scelta industriale.

A mio personalissimo avviso si possono ipotizzare tre conseguenze dell’accordo.

Per quanto riguarda i dati, l’integrazione degli archivi e degli spider costituirà il lato più delicato dell’operazione. Da alcuni test piuttosto semplici mi pare che tuttora Yahoo! abbia una penetrazione nella “coda lunga” del web assai maggiore di Bing. Come Bing possa inglobare questi dati e soppesarli è estremamente incerto.

Sotto il profilo dei risultati della ricerca, a integrazione avvenuta Bing forse soppeserà maggiormente il tag nofollow, che oggi ha un peso specifico assai maggiore in Yahoo! Search. Le ricadute sulle SERP potrebbero essere notevoli.

Sotto il profilo dell’interfaccia, ci si può attendere che Bing mantenga la sua versione “cangiante” e che i siti di Yahoo integrino una versione più sobria, adatta a ospitare la maschera di ricerca in una pagina con contenuti diversi.

Ad ogni modo, mi pare pienamente condivisibile l’auspicio espresso da Tagliaerbe nel suo blog che sorga finalmente un degno competitor di Google in grado di rimescolare seriamente le carte per quanti si interessano di posizionamento sui motori di ricerca.