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Il poker online sui motori di ricerca

Uno dei settori che vede la maggior concorrenza per scalare le keyword sui motori di ricerca è quello delle scommesse; in particolare il poker online, che ha avuto negli ultimi anni in Italia una diffusione a crescita esponenziale (sia per quanto riguarda gli utenti che le somme interessate). Insomma tra gli italiani è scoppiata una vera e propria febbre per il gioco online ed in particolare è esplosa la moda per giocare online a poker.

Effettuando search sia con Google sia con Bing sulle principali keywords correlate (poker, poker online, texas holdem, poker holdem eccetera) si visualizzano pagine con un numero esorbitante di inserzioni a pagamento.

Abbiamo effettuato un piccolo test di prova con la keyword più banale: poker.

I primi tre risultati restituiti da google sono inserzioni adwords (adeguatamente segnalate) verso alcuni tra i principali attori del mercato: pokerstars, betclic e giocodigitale. Seguono poi i primi dieci risultati, i primi due dei quali sono pagine di wikipedia; dei tre inserzionisti adwords solo pokerstars figura in prima pagina. Sulla colonna destra si trovano sette ulteriori inserzioni pubblicitarie adwords (ovviamente non vi figura alcuno dei tre inserzionisti della parte alta).

Bing, interrogato con la medesima keyword, restituisce in prima posizione quattro link sponsorizzati (betclic, bwin, giocodigitale e lottomatica). Sulla colonna destra sono presenti cinque ulteriori link sponsorizzati. Il primo risultato “naturale” è pokerstars, che non compare tra i link sponsorizzati.

Complessivamente, su una keyword estremamente competitiva, google fornisce dieci risultati “naturali” e dieci sponsorizzati; bing ne restituisce dieci naturali e nove sponsorizzati. Graficamente le due pagine non differiscono molto.

Cosa se ne deve dedurre?

Probabilmente chi cura il SEO di pokerstars sa veramente il fatto suo: su bing il sito figura in prima posizione senza avere quindi alcuna necessità di acquistare link sponsorizzati; su google i link vengono acquistati, ma il sito si piazza comunque in un’ottima posizione anche in modo naturale. Spendere in SEO alla lunga può convenire!