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	<title>Bingoogle &#187; Pubblicità</title>
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	<description>Studi ed esperimenti sui motori di ricerca</description>
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		<title>Le tecniche SEO tradizionali</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 14:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I metodi SEO "tradizionali" continuano dopo tanti anni a dare risultati pratici molto significativi e sono tuttora i più praticati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bingoogle.it/wp-content/uploads/2011/08/linkhtml.jpeg" alt="" title="linkhtml" width="247" height="105" class="alignright size-full wp-image-146" />Nonostante quel che si è indotti a pensare leggendo alcune tra le più autorevoli voci di appassionati e studiosi delle tecniche SEO, i metodi &#8220;tradizionali&#8221; continuano dopo tanti anni non soltanto a dare risultati pratici molto significativi, ma sono anche tuttora le più praticate nell&#8217;ambito dell&#8217;ottimizzazione professionale e amatoriale.</p>
<p>In particolare acquistare un backlink, <a href="http://www.teliad.it/marketplace/servizi.html" title="affittare un link testuale" target="_blank">affittare un link testuale</a> (o, visto dall&#8217;altra parte, vendere backlink e textlink) continua ad essere una delle pratiche più vecchie e utilizzate da parte della comunità dei webmasters, e la spiegazione credo sia piuttosto semplice. I <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/">motori di ricerca</a>, sebbene con gli anni abbiano continuato ad arricchire i loro algoritmi con nuove variabili ed elementi di calcolo (alcuni dei quali hanno prodotto risultati pessimi), mantengono tuttora come architrave del loro funzionamento (sia cioè della scansione delle pagine tramite spider, sia dell&#8217;indicizzazione delle stesse, sia della risposta alle query) l&#8217;intreccio di link diretto verso ogni pagina e ogni sito.</p>
<p>In altre parole, è la stessa architettura del web a essere indissolubilmente legata ai link, e ogni tecnica SEO che pretenda di prescindere da questi è &#8211; a mio avviso &#8211; destinata a vita breve e infelice. Il link testuale, in particolare, che è il tipo di link più puro e semplice, a mio avviso continua a essere il maggiore veicolo di autorevolezza, peso e rank agli occhi dei <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/">motori di ricerca</a>, <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/google/">Google</a> in testa. Per inciso questo spiega perché alcuni siti che operano nella mediazione di inserzioni testuali, come Teliad, abbiano introdotto propri strumenti di misurazione del &#8220;peso&#8221; del link proveniente da una pagina, come il &#8220;<a href="http://www.teliad.it/rankingscore.html" title="Ranking check" target="_blank">ranking check</a>&#8220;, o analoghi strumenti siano stati approntati da siti di altro genere, per esempio Alexa con il suo Traffic Rank.</p>
<p>Queste considerazioni spiegano come oggi continui a fiorire e svilupparsi, nonostante tutte le critiche in proposito mosse da alcuni siti &#8220;guru&#8221; in materia di indicizzazione, il <a href="http://www.teliad.it/marketplace/commercializzare-blog.html" title="Blog marketing" target="_blank">blog marketing</a> &#8220;tradizionale&#8221;, cioè quella tecnica che prevede una recensione e uno o più link testuali all&#8217;interno di un blog tematizzato. Come si è dimostrato in alcuni esperimenti compiuti in passato su questo sito, questa tecnica continua a determinare, per i <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/">motori di ricerca</a>, l&#8217;ingresso nel sito linkato di un&#8217;autorevolezza &#8211; o meglio di un rank &#8211; proporzionale alla pertinenza e all&#8217;autorevolezza della pagina da cui il link proviene.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Gli acquisti di Yahoo! su Google Adwords</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 17:42:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La strana pratica dell'arbitraggio pubblicitario operata da Yahoo! su Google Adwords]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando a quanto pubblicato oggi in <a title="Yahoo Finanza" href="http://finance.yahoo.com/news/Yahoo-Spends-90965-Per-Day-On-siliconalley-15501610.html?.v=4">un articolo</a> su <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a> Finanza, il motore di ricerca di Sunnyvale spende mediamente 90.965 dollari americani al giorno su <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/google/">Google</a> Adwords per pubblicare inserzioni pubblicitarie dirette ai propri domini. Per la precisione, <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a>! ha pubblicato 102.742 annunci pubblicitari sui risultati di ricerca di <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/google/">Google</a> durante lo scorso mese di aprile.</p>
<p>L&#8217;articolista di <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a> Finanza definisce questa operazione &#8220;arbitraggio pubblicitario&#8221; (<em>advertising arbitrage</em>).</p>
<p>La media degli acquisti di inserzioni da parte di <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a> su <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/google/">Google</a> si piazza al quindicesimo posto della classifica, spesso nella seconda pagina dei risultati. Ciò significa, sempre secondo Carlsen, che <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a> non sta pagando granché per i singoli click. L&#8217;idea che se ne deve trarre è che se un utente di <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/google/">Google</a> clicca su un&#8217;inserzione di <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a> e successivamente, dopo aver raggiunto i risultati dello <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a> Shopping, clicca su un&#8217;ulteriore inserzione, quest&#8217;ultima deve essere necessariamente assai più remunerativa per il gestore.</p>
<p>E&#8217; una pratica strana ma, a quanto pare, piuttosto comune.  La maggioranza dei 100 maggiori inserzionisti di <a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/google/">Google</a> la praticherebbe.</p>
<p>Un lettore dell&#8217;articolo segnala che il margine di ricavo atteso si attesta intorno al 30%, oltre al ritorno di immagine e popolarità per il marchio acquirente (<a href="http://www.bingoogle.it/motori-di-ricerca/yahoo/">Yahoo</a>, in questo caso).</p>]]></content:encoded>
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