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Google introduce l’immagine di sfondo

10 giugno 2010 admin Nessun commento

Una schermata del "nuovo" Google

E’ di questi giorni la novità di casa Google sulla pagina principale del motore di ricerca: l’homepage di Google ha abbandonato il famoso sfondo bianco e ha optato per l’inserimento di un’immagine di sfondo: esattamente come Bing.

Vi è la possibilità di cambiare l’immagine o di ripristinare il vecchio sfondo bianco; ma la scelta del motore di Mountain View apre il campo a considerazioni di vario genere.

Un articolo piuttosto interessante è stato pubblicato oggi su un importante sito finanziario statunitense, thestreet.com, col titolo Google Background Becomes Battle Ground (autore Jason Notte) di cui riporto qui di seguito uno stralcio:

That the Google background — which is now based on the user’s choice of images from either Google’s collection, their own Picasa Web Album or any Picasa gallery — is the new battleground in a fairly one-sided search engine war is fairly surprising, considering the competition’s market share. As of April, the latest month ComScore gathered such data, Google held 64.4% of the core search market, compared with 17.7% for Yahoo sites and 11.8% for Microsoft sites [...].

So why would Google make this change when critics are just going to accuse it of being like Bing? Because even a slight amount of lost market share, like the 0.7 percentage point dropped by Google in April, is still ground ceded to competitors like Microsoft, which gained 0.1 percentage point over the same period.

L’autore pone in relazione diretta l’andamento delle ricerche rilevato da ComScore con la scelta “estetica” di Google. E’ verosimile supporre che le aziende dietro i motori di ricerca basino le scelte su dati statistici più precisi; per esempio abbiano la possibilità di determinare in quale misura l’estetica dei motori incida sulla scelta d’uso da parte degli utenti. I fatti sembrerebbero affermare che questa misura sia rilevante, se Google si è decisa a una mossa così sorprendente e in controtendenza rispetto agli ormai tanti anni di suo dominio, tutti caratterizzati dalla classica pagina bianca.

Apprendo poi da italiasw che Microsoft Europe ha “cinguettato” su twitter ironicamente sulla scelta di Google; e, a quanto riporta lo stesso sito italiano, la scelta di Mountain View non pare sia stata delle migliori:

Difficile conoscere a priori le opinioni degli utenti quando si tratta della novità “della giornata” ma l’impressione è che gli sfondi di Google infastidiscano, chi utilizza da anni il motore di ricerca ed è stato “educato” a vedere uno sfondo bianco. L’alternativa esiste, ogni Browser ha un box della ricerca e chi non vuole vedere gli sfondi non ha altro da fare che condurre le ricerche dal proprio Web Browser indifferentemente si chiami Internet Explorer, Mozilla Firefox, Chrome, Opera o Safari …

Esperimento con motori di ricerca e occhiali da sole

8 giugno 2010 admin Nessun commento

Ho condotto un breve esperimento su motori di ricerca e occhiali da sole. Ovviamente non ho effettuato la ricerca indossando le lenti. Mi è semplicemente capitato di dover effettuare la query “occhiali da sole” su google e, successivamente, dover provare a effettuare la stessa ricerca con un altro motore di ricerca. A quel punto sono passato anche al terzo motore e quello che segue è il risultato ottenuto.

Tutti e tre i motori restituiscono numerosi annunci pubblicitari; per l’esattezza, Google 11; Yahoo! 10; Bing 10.

Passiamo ai risultati “naturali”. Con Google, si ottengono nell’ordine:

www.occhialidasole.it
www.italiansunglasses.it
www.occhialidasole.com
www.otticalook.com
www.otticanet.it
www.otticagold.it
it.wikipedia.org/wiki/Occhiali_da_sole
www.trovaprezzi.it › Ottica
www.dolcegabbana.it/dg/occhiali/edizione-speciale/
www.occhialedasole.com

Con Yahoo!:

www.occhialidasole.it
www.misteroptik.it
www.vendita-occhiali-online.it
it.wikipedia.org/wiki/Occhiali_da_sole
www.otticalook.com
www.occhialsole.it
www.kelkoo.it/c-134201-occhiali-da-sole.html
www.italiansunglasses.it
news.occhiali-da-sole.it/index.php?/archives/…
www.occhialidasoledc.com

Con Bing:

www.occhialidasole.com
www.italiansunglasses.it
www.occhialidasole.it
it.wikipedia.org/wiki/Occhiali_da_sole
www.occhialedasole.com
www.vendita-occhiali-online.it
www.otticalook.com
www.randazzo.it/prodotti/ ​occhiali-da-sole.html
www.otticashop.it
it.wikipedia.org/wiki/Occhiali

Alcuni siti compaiono su tutti i tre motori, altri solo su alcuni. Wikipedia, che pure compare in prima pagina per tutti i tre motori, non raggiunge in nessuno la prima posizione. La prima posizione è occupata da siti diversi, entrambi però contengono esattamente la keyword nel nome del dominio (rispettivamente, occhialidasole.com e occhialidasole.it). Più in generale i siti che hanno l’esatta keyword nel loro nome di dominio ottengono un buon posizionamento (incluso occhialedasole.com).

Forse l’unica conclusione che se ne può trarre è la conferma dell’importanza del nome del dominio.

I motori di ricerca e la salute

8 aprile 2010 admin Nessun commento

I dati diffusi dalle principali società di rilevamento dell’utilizzo dei motori di ricerca negli ultimi mesi hanno tracciato il quadro di un andamento piuttosto omogeneo. Google ha mantenuto una fetta di mercato predominante, più o meno stabilmente; Bing ha continuato a crescere di mese in mese, quasi completamente a danno di Yahoo!.

E’ piuttosto curioso, quindi, leggere una notizia pubblicata oggi su Webnews col titolo Tra Google e Bing rispunta Yahoo:

Dopo mesi di continuo declino in favore dei diretti competitori, Yahoo sfodera un inatteso colpo di reni. I dati Experian Hitwise raccolti sul territorio USA fotografano infatti per il mese di Marzo una improvvisa impennata nelle query raccolte dai server di Sunnyvale mandando pertanto a segno un mese positivo al contrario delle parallele flessioni di Google (il rivale) e Bing (l’alleato).

La parte più significativa dell’articolo è comunque quella finale, in cui vengono esaminati i dati “verticali” forniti da Experian:

Interessanti i soprastanti dati relativi all’andamento annuale in settori verticali, poichè in questa prospettiva è più chiara la dinamica dell’impegno dei diversi motori in ambiti specifici e di particolare remunerazione. Bing è il fenomeno del 2009 poichè, partito dalle ceneri di Live Search, può ora vantare percentuali di crescita indicandi un raddoppio delle attività con accento particolare nel comparto della salute. Ed è proprio la salute il settore che fa la differenza: Google perde il 6% e Yahoo perde il 19%, mettendo così Microsoft al centro di un ambito sul quale sta scommettendo con forza e sul quale si sta sviluppando uno dei vari scontri diretti con Mountain View. Google cresce sullo shoppion (+12%) e sull’automotive. Per Yahoo i due comparti rimangono invece stabili, vedendo però una parallela caduta del 13% nelle ricerche relative al mondo dei viaggi (ove Google cresce di appena il 4% e Microsoft vede il proprio aumento ridimensionato rispetto ad altri comparti di maggior lustro).

I dati risentono per la quasi totalità del mercato statunitense; ciò nonostante, ho voluto fare un semplicissimo esperimento con un paio di keywords nell’ambito “salute”.

Ho effettuato la ricerca di una malattia e di un farmaco su i tre motori: emicrania e aspirina.

Per quanto riguarda “Emicrania”, tutti i motori danno come primo risultato la corrispondente pagina di Wikipedia. Tutti i tre motori restituiscono poi, con ordine differente, pagine di siti rilevanti e pertinenti. La pagina di Bing appare però indubbiamente la più “pulita”: niente immagini (poco rilevanti, in questo caso), niente inserzioni pubblicitarie, niente sitelinks o sottopagine per alcun risultato. Lato utente, mi pare la pagina preferibile.

Passiamo all’esperimento con “Aspirina”.

In questo caso solo Bing e Google restituiscono quale primo risultato la voce di Wikipedia “Acido acetilsalicilico”: Yahoo! punta infatti, come primo risultato, alla pagina ufficiale dedicata al farmaco sul sito della casa produttrice (Bayer). Tutti e tre i motori restituiscono anche, tra i primi dieci risultati, alcune pagine a mio avviso irrilevanti – che cioè non verrebbero cercate con questa keyword da un utente normale: per esempio, il sito “Aspirina metafisica” – titolo di un CD di un cantautore genovese (Yahoo!); lo spezzone di un film in dialetto sassarese (Google); la pagina di Wikipedia in dialetto siciliano (Bing).  Nuovamente, la pagina “più pulita” mi pare quella di Bing.

Bing e Mozilla

21 dicembre 2009 admin Nessun commento

Oggi sul sito italiano TUXjournal è comparso un articolo interessante, intitolato Mozilla invita ad utilizzare Bing, di cui riporto le linee fondamentali.

In questi anni il bilancio della Mozilla Foundation è divenuto sempre più dipendente da Google, tanto che l’ultimo anno il 90% degli introiti della fondazione sono derivati da Google, a fronte dell’aver fatto di questo motore di ricerca il predefinito su Firefox.

Con il lancio del browser Chrome, però, Google avrebbe dato il segnale di un progressivo allontanamento da Mozilla: “Anzi, Mozilla Foundation sente sempre più il fiato sul collo di Chrome e potrebbe da un giorno all’altro ricevere da parte di Google lo “stop” definitivo ai finanziamenti“, scrive l’autore dell’articolo citato.

La notizia veramente interessante che emerge è però la seguente: “le recenti dichiarazioni di Asa Dotzler, direttore dello sviluppo di Mozilla, fanno pensare ad una probabile separazione. Con una certa schiettezza, il direttore ha invitato gli utenti del browser ad installare l’add-on di Bing (il motore di ricerca Microsoft) e abbandonare definitivamente Google“.

In effetti, le dichiarazioni di Asa Dotzler sono piuttosto eloquenti: a fronte delle dichiarazioni di Eric Schmidt sulla privacy secondo Google, il Direttore Sviluppo di Mozilla invita senza mezzi termini ad abbandonare Google per passare a Bing. Successivamente la polemica con Schmidt è ulteriormente proseguita; dapprima con una risposta dell’amministratore delegato di Google a Dotzler, e poi con un ulteriore articolo polemico dello stesso Dotzler.

Se a questo invito facesse seguito un cambiamento di motore predefinito di Firefox (magari in occasione di uno dei prossimi aggiornamenti di versione) credo che questo potrebbe portare un discreto scossone alle percentuali di utilizzo dei motori di ricerca, nelle quali si assiste ormai da tempo alla lenta ma costante crescita di Bing.